Descrizione
Nate da una visione poetica e audace, queste grandi lampade scultoree da esterno sono opere senza nome di un autore francese anonimo, la cui identità resta avvolta nel mistero ma il cui linguaggio visivo parla chiaro e potente. Ogni pezzo emerge come un incontro tra funzione e forma, riflettendo un equilibrio tra equilibrio cinetico e poesia luminosa che evoca il genio di Alexander Calder senza imitarlo pedissequamente.
Realizzate per dialogare con il paesaggio, queste strutture monumental i — costituite da elementi curvilinei, piani vibranti e colori primari — trasformano lo spazio esterno in un teatro di luce e movimento. Alla base della loro estetica c’è l’idea che la luce stessa possa essere materia, che l’ombra sia forma e che l’installazione sia scultura in divenire.
Come i celebri mobiles di Calder, le lampade incarnano un senso dinamico: parti sospese in perfetto equilibrio, silhouette che sembrano danzare con il vento, superfici che catturano e rilasciano la luce in modi sempre nuovi. Tuttavia, qui la luce non è solo un effetto — è l’anima dell’opera, un elemento attivo che plasma l’ambiente circostante.
Queste lampade scultoree non sono semplici oggetti di design: sono esperienze luminose, testimonianze dell’incontro tra artigianato e invenzione poetica, e un omaggio contemporaneo alla grande tradizione del modernismo francese e all’avventura formale di Calder.

















