Descrizione
L’eredità di Ercole Barovier: applique in vetro di Murano degli anni ’70
La produzione di applique e lampade artistiche a Murano negli anni ’70 rappresenta una straordinaria sintesi tra lo spirito d’avanguardia del design Mid-Century e la secolare tradizione vetraria veneziana. In questo contesto, l’eredità progettuale e tecnica di Ercole Barovier (1889–1974) costituisce un punto di riferimento fondamentale per la creazione di manufatti in vetro capaci di ridefinire lo spazio architettonico attraverso la rifrazione della luce.
Tecnica e materiali: vetro dorato degli anni ’70
Le applique e le lampade da parete realizzate negli anni ’70, ispirate ai celebri brevetti e alle intuizioni estetiche di Ercole Barovier per la fornace Barovier & Toso, si distinguono per l’eccezionale qualità esecutiva e la maestria artigianale. Caratteristico di questo periodo è il vetro spesso lavorato a caldo, spesso arricchito da inclusioni di foglia d’oro a 24 carati e realizzato con tecniche come il vetro rugiadoso o la graniglia.
Questa particolare lavorazione non era soltanto una scelta estetica legata al lusso, ma svolgeva una vera e propria funzione di modulazione della luce. La superficie materica e le inclusioni d’oro immerse nel vetro intercettano la luce della sorgente elettrica e la diffondono, creando un’illuminazione calda, morbida e fortemente scenografica, tipica delle residenze più prestigiose dell’epoca.
Dalla conchiglia alle forme organiche: un’icona da galleria d’arte
I modelli di applique degli anni ’70 riprendono e celebrano il gusto naturalistico e scultoreo introdotto da Barovier nei decenni precedenti. Tra questi, le applique a forma di conchiglia, le foglie stilizzate e le geometrie organiche stratificate emergono come vere e proprie opere di arte plastica applicate all’interior design.
Ogni coppia di applique di questa manifattura documenta il passaggio verso l’eclettismo degli anni ’70, preservando al contempo la rigorosa qualità esecutiva e la purezza del cristallo di Murano. Questi pezzi rappresentano così un investimento di interesse storico per i collezionisti internazionali, purché la loro provenienza e attribuzione siano adeguatamente documentate.










