Articolo n. 25133

Divano a due posti con schienale capitonè in velluto rosa antico

Designer

ProduzioneItalia 1948

DescrizioneGio Ponti (Milano, 1891–1979) è stato uno degli architetti e designer italiani più influenti del dopoguerra. Figura centrale dell'architettura e del design moderni, Ponti ha promosso una visione in cui creatività, artigianato e innovazione definivano l'identità culturale italiana.
Gio Ponti si è laureato in architettura al Politecnico di Milano nel 1921 e si è rapidamente affermato come designer di spicco. Nel 1923 partecipò alla Biennale di Monza delle Arti Decorative e iniziò a collaborare con Richard Ginori, dando forma a un nuovo linguaggio per il design ceramico moderno. Nel 1925 vinse il Grand Prix all'Esposizione di Parigi e fondò la rivista Domus, che divenne una delle pubblicazioni internazionali più influenti nel campo dell'architettura e del design.
Durante gli anni '30, Ponti ha svolto un ruolo chiave nell'organizzazione della Triennale di Milano e ha ampliato il suo lavoro in diversi campi, progettando sedie, illuminazione, mobili e oggetti per la casa. Ha anche insegnato alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, influenzando generazioni di architetti e designer.
Negli anni '50, Gio Ponti realizzò alcuni dei suoi progetti architettonici più iconici, tra cui il palazzo degli uffici di Montecatini e la Torre Pirelli, confermando la sua eredità di maestro del modernismo italiano e del design del dopoguerra.

Dimensioni150 x 75 x SedutaHT 40 x Totale HT 80 cm

MaterialeVelluto mohair | rivestimento | mogano

divano-a-due-posti-con-schienale-capitone-in-velluto-rosa-antico

Descrizione

Gio Ponti (Milano, 1891–1979) è stato uno degli architetti e designer italiani più influenti del dopoguerra. Figura centrale dell’architettura e del design moderni, Ponti ha promosso una visione in cui creatività, artigianato e innovazione definivano l’identità culturale italiana.
Gio Ponti si è laureato in architettura al Politecnico di Milano nel 1921 e si è rapidamente affermato come designer di spicco. Nel 1923 partecipò alla Biennale di Monza delle Arti Decorative e iniziò a collaborare con Richard Ginori, dando forma a un nuovo linguaggio per il design ceramico moderno. Nel 1925 vinse il Grand Prix all’Esposizione di Parigi e fondò la rivista Domus, che divenne una delle pubblicazioni internazionali più influenti nel campo dell’architettura e del design.
Durante gli anni ’30, Ponti ha svolto un ruolo chiave nell’organizzazione della Triennale di Milano e ha ampliato il suo lavoro in diversi campi, progettando sedie, illuminazione, mobili e oggetti per la casa. Ha anche insegnato alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, influenzando generazioni di architetti e designer.
Negli anni ’50, Gio Ponti realizzò alcuni dei suoi progetti architettonici più iconici, tra cui il palazzo degli uffici di Montecatini e la Torre Pirelli, confermando la sua eredità di maestro del modernismo italiano e del design del dopoguerra.

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