Descrizione
Gio Ponti (Milano, 1891–1979) è uno dei più influenti architetti e designer italiani del Novecento e una figura centrale nella definizione del design moderno italiano. Attraverso il suo lavoro, Ponti ha unito architettura, arte applicata e artigianato, promuovendo un linguaggio innovativo che ha valorizzato materiali, colore e sperimentazione.
Dopo la laurea in architettura al Politecnico di Milano nel 1921, Gio Ponti avvia rapidamente una carriera di rilievo internazionale. Nel 1923 partecipa alla Biennale di Monza e avvia la collaborazione con Richard Ginori, contribuendo in modo decisivo al rinnovamento della ceramica italiana. Nel 1925 vince il Grand Prix all’Exposition Internationale di Parigi e fonda la rivista Domus, punto di riferimento globale per architettura e design.
Negli anni Trenta, Ponti rafforza il suo ruolo nel panorama culturale italiano dirigendo e organizzando la Triennale di Milano e progettando arredi, oggetti e complementi d’arredo caratterizzati da eleganza, funzionalità e ricerca formale. In questo contesto nasce anche la collaborazione con Paolo De Poli, maestro dello smalto su rame, con cui Gio Ponti sperimenta superfici luminose, colori intensi e nuove possibilità espressive degli smalti artistici. Ponti valorizza il lavoro artigianale di De Poli, integrandolo nel progetto moderno e trasformando lo smalto in un elemento decorativo e architettonico contemporaneo.
Negli anni Cinquanta, Gio Ponti realizza alcune delle sue opere architettoniche più iconiche, come il Palazzo Montecatini e il Grattacielo Pirelli, confermando la sua visione di un design totale in cui architettura, arte e arti applicate dialogano in modo coerente. La collaborazione con De Poli rappresenta uno degli esempi più significativi della sua capacità di fondere innovazione industriale e alta artigianalità, lasciando un’eredità fondamentale nel design e nell’arte italiana del dopoguerra.











